A seguito di quanto previsto nella legge di conversione del decreto-legge 36/2022, il Ministero dell’Istruzione ha convocato le Organizzazioni Sindacali per un confronto sui nuovi e più ampi parametri di calcolo del 60% dei posti vacanti da destinare alla mobilità interregionale. La modifica, in sé chiarissima, raccoglie infatti le richieste e le proposte a suo tempo presentate dalle organizzazioni sindacali.
La Cisl Scuola ha chiesto che l’intera operazione sia caratterizzata dalla massima trasparenza e che i direttori regionali motivino con chiarezza l’eventuale remota previsione di esubero nell’organico regionale degli anni successivi. Il 60% dei posti deve essere pienamente esigibile e la definizione del contingente non può essere gestita diversamente da Regione a Regione. I principi devono essere oggettivi e tali da poter rendere nella misura massima l’allargamento del contingente. In tal senso la Cisl Scuola ha veramente molto contestato il riferimento, presente nella bozza della circolare, alla “massima diligenza” dei direttori degli Uffici Scolastici Regionali.
A nostro parere rimangono comunque attivi i passaggi previsti dalla precedente circolare: “nelle operazioni di cui all’oggetto le SS.LL. terranno in debita considerazione, oltre ai criteri normativi e contrattuali sopra richiamati, la disciplina prevista dalla legge n. 104/1992 e garantiranno una informazione sulle stesse.”
La Cisl Scuola
Il Capo Dipartimento, dott. Stefano Versari, ha condiviso sia la necessità della massima trasparenza circa le determinazioni dei Direttori regionali sia l’opportunità di una fase di informativa con le Organizzazioni Sindacali.
L’Amministrazione ha previsto che la domanda di mobilità interregionale possa essere presentata o integrata entro il 7 luglio. Restano comunque valide le domande già presentate qualora non integrate o modificate.
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